Bernard Bailly: “Sul lavoro sicurezza zero e insulti razzisti”

di | 2 Ott 2014

“I figli dell’imprenditore ci stavano addosso. Non avevi diritto di andare in bagno più di due volte in 8 ore di lavoro e le condizioni di sicurezza erano a livello zero”. Bernard Bailly, ex dipendente della Dielle, società leader nel recupero della plastica, racconta la sua esperienza di lavoro in Italia. Non solo scarsa sicurezza e ritmi di lavoro serrati. A completare il quadro anche insulti razzisti: “Ci dicevano parole pesanti: negro di merda vai a casa”.  Poi Bernard apre una questione spinosa: “Gli italiani dicono: gli stranieri ci rubano il lavoro”. Ma è proprio così? “Gli italiani il nostro lavoro non vogliono farlo. Per loro condizioni di lavoro inaccettabili “

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