Perquisizione nel covo di Riina. Cianferoni contro Travaglio


di | 30 Ott 2014

Luca Cianferoni contro Travaglio. "Io credo che la perquisizione nel covo di Riina non ci sia mai stata. Ci sono delle sentenze. Vorrei difendere il generale Mori se si deve fare a Mori il processo d'appello. Vorrei difendere il generale". Così Luca Cianferoni parlando della mancata perquisizione del covo di Totò Riina. Pronta la risposta di Marco Travaglio: " L'unico dato certo è che un ufficiale di polizia giudiziaria dice al procuratore Caselli: 'non perquisiamo il covo, sorvegliamolo'. Caselli si fa giurare che il covo sarà sorvegliato e lui lo stesso pomeriggio ritira tutta la sorveglianza e lascia il covo incustodito, affinché la mafia possa andare a perquisirlo al posto dello Stato".

Trattativa: Cianferoni contro Travaglio

"Alessandro Sallusti fa un discorso di buon senso, Marco Travaglio no", Luca Cianferoni, avvocato di Totò Riina, risponde al direttore de Il Fatto Quotidiano sulla presunta Trattativa tra il generale Mario Mori e Totò Riina. " Riina e Mori non sono mai andati d'accordo. La trattativa non c'è mai stata. Mi dice un vantaggio che ha avuto Riina da tutta questa storia. Mi dica un solo vantaggio. A livello politico il convitato di pietra di tutta questa storia è la sinistra della Democrazia Cristiana. Noi della difesa abbiamo sempre chiesto di sentire l'allora Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Non l'hanno mai fatto. Nel processo invece è imputato solo Mancino che era l'ultima ruota del carro". "Ma come non c'è stata? E' Mori che lo dice, non faccia il furbo", controbatte Travaglio.