De Magistris sui poteri forti: “Ho fatto nomi e cognomi e pago ancora oggi”


di | 2 Ott 2014

Luigi De Magistris sui poteri forti. Dopo la sentenza che lo solleva dal ruolo di sindaco, l'ex magistrato afferma come non abbia timore a fare nomi e cognomi delle persone che secondo lui fanno parte di quei poteri forti che gli remano contro.

De Magistris sui poteri forti

"Tra i poteri forti di cui parla Renzi e quelli di cui parla Della Valle, sicuramente preferisco stare fra i ragazzi di Scampia e di Rione Traiano. Sui poteri forti io ho fatto i nomi e i cognomi li ho fatti e forse per quello pago ancora oggi. Io non ho mai attaccato la Magistratura. Da anni sono sottoposto al controllo dei magistrati prima come magistrato stesso e ora come sindaco. Credo nel controllo ferreo della Magistratura sulla politica. Credo nell'autonomia dei magistrati e mi farei ammazzare per questo principio. Per quanto mi riguarda invece, io rispetto gli effetti giuridici della sentenza. Ma chiedere le dimissioni è un fatto etico che va oltre la condanna e la sospensione. Nella mia vita ho sempre fatto il mio dovere, e oggi devo pagare per questo. Aspetterò con fiducia il corso della giustizia e durante la sospensione farò il sindaco per strada fra i miei cittadini. Io non hai mai rubato, non sono un mafioso, non sono un corrotto. Pago per aver indagato, quando facevo il magistrato in Calabria, sullo sperpero di miliardi di euro di fondi pubblici".