L’anteprima di Michele Santoro sulle stragi di mafia


di | 31 Ott 2014

L'anteprima di Michele Santoro sulle stragi di mafia. "E si, sono anni che passiamo davanti a quei morti e sono talmente tanti anni che quasi non li vediamo più. Il Presidente della Repubblica dice che quelle stragi erano un ricatto, ma noi quasi non vogliamo parlarne di quel ricatto. Come se gli americani smettessero di chiedersi come è stato ucciso Kennedy e perché". "Grillo dice che non ci sono più i mafiosi di una volta: quelli avevano un codice. Non so a quando la data questa trasformazione. Chi ha massacrato Dalla Chiesa e sua moglie aveva questo codice? E quelli che hanno fatto saltare in aria Chinnici lo avevano? Oppure lo avevano gli assassini di Placido Rizzotto?".

Santoro sulle stragi di mafia

"Festeggiavamo un programma di Rai Tre quando è arrivata la notizia dell'attentato di via Fauro a Maurizio Costanzo. Sono scappato subito via e quando sono arrivato sul luogo dell'attentato ho visto il cratere della bomba e persone che si aggiravano fra i detriti con aria smarrita. Perfino Manganelli che dirigeva le operazioni sul campo scuoteva la testa incredulo perché non si era mai visto la mafia colpire con tanta determinazione militare fuori dalla Sicilia".

Una democrazia normale

"Perché ripeteva quella notte Maria De Filippi, perché? Perché le stragi sono venute quando tutti abbiamo cominciato a sperare di diventare una democrazia normale? Se fossimo diventati una democrazia completa forse oggi i morti risponderebbero alle nostre domande".