ThyssenKrupp Terni: la fine dell’acciaio in Italia


di | 23 Ott 2014

La ThyssenKrupp Terni ha annunciato i primi licenziamenti. Più di 500 dipendenti rischiano il posto di lavoro. Gli operai manifestano: “Stasera scadono i contratti e non sappiamo ancora niente. E c’è qualcuno che stasera ha il turno di notte. Cosa dobbiamo fare?”. Oltre che con l’azienda, ce l’hanno con il Governo e con i sindacati. “Stiamo in mezzo alla merda, Renzi deve fare qualcosa”. Mentre sul palco Angeletti e Camusso fanno il loro comizio, dal corteo si alzano voci di protesta: “Buffoni! Mercenari! Amici di Renzi”.

Thyssen Krupp Terni

L'industria italiana in crisi. Il web-doc di Stefano Maria Bianchi in esclusiva per Servizio Pubblico da Terni. Il racconto di un operaio che grazie al lavoro in fabbrica è riuscito a laurearsi. "La città di Terni e la sua comunità nasce intorno alla fabbrica. Per noi la fabbrica non è solo un lavoro, è un tratto identitario, è quello che ha permesso la ricchezza di questa città. Ha permesso ad un territorio di crescere e diventare importante. Quello di Terni è l'unico sito italiano che produce acciaio inossidabile. Dal momento in cui non si produrrà più acciaio a Terni, noi diventeremo importatori totali di acciaio inossidabile. Questa fabbrica nasce come progetto di solidarietà, fra operai e impiegati".