La marcia degli incazzati. L’anteprima di Michele Santoro


di | 27 Nov 2014

La marcia degli incazzati. L'anteprima di Michele Santoro sui risultati delle ultime elezioni regionali. "Cari compagni emiliani non votare è una scelta democratica quando si vuole convincere il proprio partito a presentare persone migliori.  Vincono gli altri così la prossima volta il mio partito si darà una regolata. Ma se il tuo partito vince lo stesso a che serve non votare? E chi lo riempirà questo vuoti di partecipazione? Siete così nervosi che se uno vi dice calmatevi, v'incazzate ancora di più. Ma non è la vostra incazzatura che mi preoccupa".

La marcia degli incazzati

"Mi preoccupa l'indifferenza perché prima c'è l'indifferenza e poi viene il fascismo, la fame, la miseria e la guerra. Allora fanculo io e fanculo voi che votate o non votate a cazzo di cane. Prima votate Bersani alle primarie e fate perdere Renzi. Poi gli stessi passa qualche mese e vanno a votare Grillo e fanno perdere Bersani. Se lo meritava di perdere Bersani sia chiaro. Ma non era meglio se vinceva Bersani, non era meglio che incalzasse all'opposizione e studiasse per diventare vera maggioranza? Non era meglio una Forza Italia che non crollava? Ma questa è la marcia degli incazzati, la marcia del fanculo gli immigrati".