Morire di Ebola a 8 mesi. Il racconto di Pablo Trincia


di , | 4 Nov 2014

Morire di Ebola. Poco fuori Monrovia entra in azione la squadra recupero cadaveri. La vittima del virus ebola è un bambino di 6 mesi. Una tragedia che è diventata quasi routine. E impedisce ai genitori di piangere il proprio figlio e trovare conforto nei famigliari, per evitare la diffusione del contagio. Persino seppellire il corpo è un'impresa. Un'anticipazione dal reportage esclusivo di Servizio Pubblico a cura di Pablo Trincia e Francesca Di Stefano. Un viaggio fra Liberia e Sierra Leone per raccontare per la prima volta in televisione la tragedia del virus.

Morire di Ebola

"Siamo di fronte a una tragedia umanitaria e sociale gravissima. Bisogna fare qualcosa, non bastano solo parole. L'Africa non può farcela da sola. E questa è una responsabilità che deve assumersi l'organizzazione mondiale della sanità e la comunità internazionale". L'appello del fondatore di Emergency Gino Strada per combattere l'epidemia in Africa.

Un giorno in Sierra Leone

Ebola, Lakka, Sierra Leone. Il primo italiano colpito dal virus lavorava nel centro di Emergency, aperto a settembre da Gino Strada per curare i malati di ebola. Nel video una giornata con i volontari. Le procedure meticolose per evitare il contagio, l'assistenza ai malati, la sfida quotidiana per portarli alla guarigione.