Ibrahim Delić “Arriveremo a Roma, con le preghiere o con la guerra”


di | 18 Dic 2014

Ibrahim Delić fa il pastore in Bosnia ed è un imam che inneggia al jihad. Dal paese dove vive sono partiti tre dei 160 estremisti bosniaci arruolati tra le fila dell’Isis. Delić riconosce in una foto Ismail, il figlio di Lidia rapito dal padre e portato in Siria.

Ibrahim Delić

“Io ho sempre fatto il pastore, è una tradizione familiare. Sono andato in Siria recentemente per dare assistenza spirituale ai miei compaesani che si erano arruolati tra le fila dei ribelli anti Assad. Gli americani stanno cercando di conquistare i paesi mussulmani e quando questi ultimi si difendono vengono chiamati terroristi. Le sembra giusto? Io la sfido a trovare un singolo Stato mussulmano che sta cercando d'invadere un paese cristiano. Bin Laden non era un terrorista, era soltanto un uomo che voleva diffondere la sharia, la legge islamica. L’unico motivo per cui ho deciso di parlare con voi oggi è perché il nostro profeta dice che un giorno Roma verrà conquistata e diventerà una città islamica”.

Il figlo del pastore

"Io mi chiamo Osama, ho 13 anni. Da grande vorrei fare il mujaheddin e andare a combattere in Siria contro chi ammazza le persone innocenti. Gli sciiti e gli americani. Combatterei insieme all'Isis".