Michele Santoro a Grillo: “Buon Natale Beppe”


di | 18 Dic 2014

Michele Santoro a Grillo. Nell'anteprima il conduttore di Servizio Pubblico invita il leader del Movimento 5 Stelle a guardare oltre al suo blog. E ad abbandonare la sua campagna di espulsioni dei dissidenti. Un invito che segue le note della canzone di Sinatra “My way”. Ossia percorrere la propria strada fino a ritrovare l’amicizia.

Michele Santoro a Grillo

"Caro Beppe Grillo, una volta amico mio. Hai sentito cosa ha detto Renzi? Fino a quando i talk guarderanno al presente con disperazione, ha detto, non andremo da nessuna parte. Insomma l'Italia non cambia per colpa dei talk. Almeno tu ci avevi già dati per morti. Lui invece ci vorrebbe uccidere un po' come Berlusconi che chiese agli inserzionisti di tagliare la pubblicità ad Annozero perché dava una brutta immagine dell'Italia. Ma Renzi e Berlusconi sono politici, tu sei un artista. Hai conosciuto la censura sulla tua pelle e dovresti sapere che un uomo che usa le parole di chi si inginocchia, un uomo che non si esprime alla sua maniera non è un vero uomo. Un uomo che non possiede le sue parole, non possiede se stesso. Un uomo così non vale assolutamente niente. A proposito di parole Renzi dice che in Italia si può e si deve imparare a a pronunciare la parola futuro".