La lotta delle donne del Sulcis. La storia del collettivo “Maria”


di | 12 Dic 2014

La lotta delle donne del Sulcis. “Maria” è il nome scelto da 37 operaie sarde per portare avanti una lotta di diritti, lavoro e salario. Tredici lunghi giorni chiuse in un miniera del Sulcis, al freddo e al buio, lontane dai propri affetti. Ieri mattina sono finalmente uscite. Vittoriose. Per una settimana noi di Servizio Pubblico le abbiamo seguite giorno per giorno. Hanno ottenuto ciò che volevano. “La lotta paga sempre” hanno commentato al telefono. Le donne sarde confermano la loro grande attitudine alla determinazione e al sacrificio per rivendicare la proprio dignità.

Le donne del Sulcis: "La lotta paga sempre"

Il racconto di Angelo De Luca: le voci del collettivo "Maria". "Noi da sei mesi non percepiamo lo stipendio. Qui ci sono state delle situazioni allucinanti, padri di famiglia che hanno tolto i figli dall'università. Gente a cui è stata staccata la luce. Persone con lo sfratto esecutivo e non hanno i soldi per fare la spesa. Questa situazione non è umana. Noi lavoratrici donne abbiamo deciso di attuare questa azione. Non ci muoveremo dalla miniera fino a quando le cose non cambieranno". "In Sardegna la disperazione è tanta. Ci si ricorda della Sardegna solo quando si va in vacanza d'estate. Dormiremo qui con i topi, i pipistrelli e l'umidità. Ma lotteremo insieme, unite come sorelle".