Nella città dei fratelli Kouachi: “Charlie Hebdo? Sono razzisti”.


di | 8 Gen 2015

Andrea Casadio è a Reims, città dei fratelli Kouachi, due dei presunti autori dell’attentato al giornale satirico Charlie Hebdo. I fratelli vivevano a Croix rouge, il quartiere musulmano. Chi è di qui dice: “Charlie Hebdo è una merda, sono dei razzisti”. Altri sostengono che sia un complotto e che i due fratelli non c’entrino nulla. Tutti però concordano su una cosa: “Noi non facciamo attentati, l’Islam non vuole questo”.

Il blitz contro i fratelli Kouachi

Dammartin-en-Goële è un paesino a nord di Parigi. Ieri è stato suo malgrado protagonista degli ultimi tragici eventi avvenuti in Francia. Qui, all'interno di una piccola tipografia, si sono rifugiati i fratelli Kouachi. I killer dello  Charlie Hebdo. Gli abitanti sono barricati in casa, i negozi hanno le saracinesche abbassate. La polizia controlla l'intero paese. Qualche minuto prima delle cinque di pomeriggio inizia l'inferno. Il reportage di Andrea Casadio.

Charlie Hebdo: Il reportage

Andrea Casadio e Giulia Cerino a Parigi per raccontare l’11 settembre europeo. La difesa della libertà di espressione inizia a Place de la République: una veglia con matite, penne, candele e una folla di parigini per ricordare le 12 vittime dell’attentato a Charlie Hebdo. “Sono qui per difendere la mia libertà e la laicità di questo Stato” dice una ragazza. Dalla piazza della “libertà” ci spostiamo nel quartiere di Saint-Denis, periferia nord di Parigi.