I problemi dei partiti in Italia. Il dibattito fra Travaglio, Ferrara e Cacciari


di | 15 Gen 2015

Finanziamento pubblico, fundraising, preferenze, collegi uninominali, primarie. I tanti problemi dei partiti in Italia non nascono dalle leggi elettorali, ma dalla trasparenza sulle opzioni dei partiti. E il dibattito tra Travaglio, Cacciari e Ferrara si accende: com'è possibile che in altri paesi tutti questi sistemi funzionino?

Le preferenze

L'opinione di Giuliano Ferrara: "Mi piaceva l'idea di Berlusconi di promuovere le donne in politica. Non ho abbastanza scienza per dire che l'Italicum è una legge elettorale incostituzionale. Osservo sempre a tutti quelli che dicono che i candidati li devono scegliere i cittadini che tutta la fine della Prima Repubblica e tutta Mani Pulite è stato fondato su un atto originario: no alle preferenze!".

Il finanziamento

L'idea di Massimo Cacciari: "Sul finanziamento dei partiti basta fare un sistema come quello degli Stati Uniti. Sai chi ti paga, sai quanti soldi ti danno. E se sgarri ci sono delle pene molto severe, e organi di controllo che vigilano. Si sa perfettamente che fare politica costa, si sa perfettamente che i partiti devono essere finanziati. Ma non capisco perché devono finanziarli i cittadini". Marco Travaglio contro il finanziamento poco trasparente dei partiti. "Io vorrei sapere chi  ha dato i soldi a Renzi. E sai qual è la risposta che ti danno al Partito Democratico quando chiediamo l'elenco di chi li ha finanziati? La risposta è che c'è la privacy. Ma stiamo scherzando?".