Nazareno, il patto che conviene. L’intervista a Fini


di | 29 Gen 2015

“È presto per dire che la candidatura di Mattarella metta in crisi il patto del Nazareno. Renzi sta giocando su due tavoli. Il primo tavolo è la necessità di tenere unito il suo partito, il secondo tavolo è il consenso di Berlusconi. Non è da escludere che Berlusconi voti il candidato proposto da Renzi a prescindere dal fatto che quel candidato abbia l'identikit che Berlusconi inizialmente pensava dovesse avere”. Ad affermarlo è l’ex Presidente della Camera Gianfranco Fini. “Renzi è spregiudicato e stratega. Ma da questo punto di vista Berlusconi è il migliore. Dopo la scissione con Alfano rischiava di essere messo da parte. Invece è rientrato in gioco grazie al Nazareno intavolando un dialogo con il Presidente del Consiglio”.

Fini su Renzi e le riforme

"Non ci sarebbe più alcun equilibrio tra Quirinale e Palazzo Chigi. Questo perché la riforma elettorale porta di fatto ad un'elezione del Presidente del Consiglio da parte del popolo. Con un capo dello Stato che al contrario continua ad essere espressione non più del Parlamento ma in futuro soltanto di una Camera. Io vedo il rischio di un'architettura senza pesi e contrappesi. Una riforma che sembra fatta più per colmare una lacuna, vale a dire le tante promesse non mantenute, piuttosto che all'insegna di un disegno organico. Il Presidente del Consiglio dall'operazione Mattarella esce certamente rafforzato. Io credo che Matteo Renzi sia tutto sommato in una condizione favorevole e senza precedenti per l’assenza di un competitore”. L'intervista di Sandro Ruotolo.