Zanetti contro Dragoni: “Una ricostruzione surreale”


di | 19 Feb 2015

Zanetti contro Dragoni. Secondo il Sottosegretario la ricostruzione del giornalista nel suo editoriale è surreale. "L'accordo con la Svizzera è un successo che potrà portare grandi benefici presenti e futuri in tema di evasione fiscale. Questo accordo inseguito per molti anni, fa cadere il segreto bancario e rende finalmente possibile lo scambio di informazioni su richiesta. Non come oggi che devono esserci i procedimenti giudiziari, le richieste delle procure nelle rogatorie. L'Agenzia delle Entrate può finalmente chiedere su base nominativa tutti i rapporti finanziari che ci sono in Svizzera. Questo è un grande successo".

L'editoriale di Gianni Dragoni

"La recente legge sul rientro dei capitali consente a chi ha portato soldi all'estero di mettersi in regola senza venire perseguito penalmente. Purché si autodenunci, paghi le tasse, più gli interessi, che non ha versato e una multa, piccola perché c’è lo sconto. Ma la legge prevede anche un ulteriore sconto per gli evasori. Dimezza da 10 a 5 anni i termini di prescrizione dell’accertamento fiscale nei paesi della “black list”. La lista nera dei paradisi fiscali, dove di solito finiscono i soldi esportati in modo illecito".

Zanetti contro Dragoni

La ricostruzione del giornalista. "Quale paese sta facendo l'accordo con l'Italia? La Svizzera. Il paese elvetico adesso ha più fretta di noi perché vuole uscire dalla lista nera dei paradisi fiscali. Le sue banche infatti temono che i soldi se ne vadano altrove. Il Governo Renzi dovrebbe firmale l'accordo la prossima settimana. Secondo le stime della Banca D'Italia in Svizzera ci sarebbero circa 200 miliardi di euro di capitali italiani. E cosa succede all'evasore dopo l'accordo?".