Calabria-Emilia, solo andata

di | 5 Mar 2015

Scoprire la ‘ndrangheta in Emilia, quando tutti credevano di esserne immuni e documentarla con video inchieste a imprenditori collusi, politici, colletti bianchi. L’hanno fatto i ragazzi di Cortocircuito, un gruppo di liceali che, ben prima dell’inchiesta Aemilia, ha parlato di mafia al nord. Con loro siamo entrati a Brescello, un paese della provincia di Reggio Emilia, roccaforte della comunità calabrese di Cutro, il paese di Nicolino Grande Aracri, il boss del clan. Qui vive, il fratello, Francesco, condannato in via definitiva per associazione a delinquere di stampo mafioso. In paese sembra che nessuno lo conosca, quelli che sanno chi è dicono di lui: “È una brava persona, un grande lavoratore”.

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