Emilio Fede: “B. assolto, io condannato: aspetto una sua chiamata”


di | 12 Mar 2015

Emilio Fede. “Per i giudici della Cassazione B. non sapeva che Ruby fosse minorenne e che è stato Lele Mora a procurargli le ragazze. E alla fine sono stato condannato io a quattro anni e dieci mesi. Ma cosa c’entro?”. L’ex direttore del Tg4 racconta a Sandro Ruotolo la sua vicenda giudiziaria che si intreccia con quella dell’ex Cavaliere, con l’amaro in bocca. “Sono stato licenziato in tronco senza ricevere neanche una lettera. Oggi mi aspetto una telefonata da lui e da Francesca Pascale”. E sulle cene ad Arcore: “Davanti ai miei occhi non si è mai prostituito nessuno anzi, vi racconto una cosa…”

Emilio Fede e il licenziamento

Emilio Fede torna sulla vicenda della lettera anonima ricevuta dalla compagnia di Como della GdF. In cui veniva raccontato il presunto viaggio dell'ex direttore del Tg4 a Lugano con una valigetta contenente 2,5 milioni di euro in contanti. Soldi da depositare su un conto svizzero ma rifiutati  per dubbia provenienza. Episodio che avrebbe segnato uno spartiacque nei rapporti con Mediaset. "Ero d'accordo per dimettermi con tutti i benefit previsti e la candidatura alle elezioni con Forza Italia. La lettera segnò una svolta, fu lo spunto per il mio licenziamento".