“Ribelliamoci, anche se abbiamo Cosa Nostra in casa”


di | 3 Mar 2015

Giuseppe Cimarosa, parente di Matteo Messina Denaro, racconta come ha rotto ogni legame con la mafia dal palco della "Leopolda siciliana", organizzata da Davide Faraone (PD): "Mia madre è cugina del boss e mio padre è stato arrestato nell'operazione Eden come fiancheggiatore. Quando ha deciso di collaborare e questo mi ha reso fiero: la parentela con la Mafia non è una colpa che si sceglie e anche quando Cosa Nostra impregna le pareti di casa siamo noi a dover dare l'esempio".

"Non cambio il mio nome"

La ribellione di Giuseppe Cimarosa. "Mio padre non avrebbe mai accettato il programma se non l'avesse almeno chiesto a noi. Non ci siamo presi del tempo per riflettere io e mio fratello. Ho rifiutato la protezione perché non voglio andarmene e non rinuncio al mio nome. Io non sono il nipote di Matteo Messina Denaro. Io sono Giuseppe Cimarosa ed è da tutta la vita che lotto per la mia identità lottando per realizzare i miei sogni. Non cambio nome per colpa di un latitante. Adesso sono una persona libera e posso camminare nella società a testa alta. Io pero pensò che non basta solo lo Stato e la politica per sconfiggere il problema mafioso. Penso che ognuno di noi, tutto il popolo dovrebbe impegnarsi".