L’anteprima di Michele Santoro sulla corruzione. Maramao perché sei morto?


di | 5 Mar 2015

L'editoriale di Michele Santoro sulla corruzione in Italia. “Povere noi, micine vedove di maramao. Ma che ci possiamo fare? Mazzette per i terrazzi e i giardini, mazzette sugli immigrati, mazzette sulla vigilanza dei campi rom. Maramao perché sei morto? Pane e vin non ti mancava. Adesso quel generale della Finanza è circondato da toponi con i soldi in bocca per aiutarlo poverino a comprare le case ai figliuoli. E a proposito di Mafia che sarebbe meglio non parlarne figuriamoci. Il moralizzatore si fa dare un centomila dal pasticcere per vendere i cannoli all'aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo. A proposito, ce lo dovremmo ricordare tutto questo.

Maramao e Renzi

"Ma come facciamo adesso maramao senza di te. Eravamo tante innamorate di te. Maramao ma tu sei morto. E adesso c'è Renzi che i topi non li mangia. Con il topone ci gioca, ma non come un gatto, ci gioca da topone a topone. Prima aveva promesso che avrebbe rottamato e cambiato tutto. Regalandoci una democrazia finalmente senza mafia e corruzione... E adesso che facciamo Maramao? Ci dobbiamo indignare per le leggi anticorruzione che ancora non ci sono? Maramao lo sappiamo che dobbiamo fare qualcosa ma dacci un pochino di tempo, giusto il tempo di votare chi deve vincere Masterchef”.