Morte di Ciro Esposito, chiuse le indagini: per Gastone De Santis ipotesi di omicidio volontario


di | 24 Mar 2015

Morte di Ciro Esposito. Chiusa l'inchiesta sugli scontri alla vigilia della finale di Coppa Italia durante i quali rimase ferito gravemente Ciro Esposito. Il tifoso napoletano raggiunto da un colpo di pistola e morto dopo 53 giorni in ospedale. Il pm  ha notificato l'avviso di chiusura indagine all'ultrà della Roma, Daniele De Santis, detto "Gastone", indagato per omicidio volontario, porto abusivo d’arma da fuoco, rissa aggravata, lesioni e lancio di materiale pirotecnico. Servizio Pubblico vi ripropone il racconto di Sandro Ruotolo: dalla testimonianza di uno degli ultrà coinvolto negli scontri al cordoglio della folla ai funerali a Scampia.

Morte di Ciro Esposito: il reportage

È morto il calcio. Dopo oltre 50 giorni di agonia Ciro Esposito è deceduto per le ferite da arma da fuoco riportate alla vigilia della finale di coppa Italia. Decine di migliaia di persone si riuniscono a Scampia per celebrare la morte di un fratello. "Il tifo di Ciro era un tifo pulito" racconta la fidanzata Simona. "Sotterrate la violenza, non lasciate che colpisca altri giovani, figli, fratelli, amici". Il reportage esclusivo di Sandro Ruotolo.

L'audio prima di morire

Ciro Esposito. “Erano più di uno ed avevano i caschi”. A parlare è il tifoso napoletano dal suo letto d'ospedale nel reparto di terapia intensiva del Policlinico Gemelli dove è stato ricoverato ed è morto il 25 giugno scorso. Secondo un audio diffuso oggi, il tifoso napoletano ferito a colpi di pistola nel prepartita della finale di Coppa Italia lo scorso 3 maggio, risponde alle domande di un perito consulente della famiglia. "Mi hanno sparato", dice. "Perché?", gli chiede il perito. "Era fuori di testa", risponde Ciro. E poi: "Stava in piedi e poi a terra e parlava con accento romano”. Nel frattempo, il 23 marzo, la procura di Roma ha notificato l'avviso di chiusura indagini a Massimo De Santis, l'ultrà romanista indagato per l'omicidio.