Il boss Iovine: “La Concordia prendeva gli appalti, le imprese legate ai clan lavoravano”


di | 9 Apr 2015

Il docudrama in diretta con il boss Antonio Iovine. Uno dei più feroci capi dei casalesi che rivela gli accordi di sistema tra la Concordia e la Camorra. "C’era un accordo per cui la Concordia prendeva gli appalti e ciascuno dei nostri clan decideva le imprese locali a cui dare i subappalti. L’intermediario tra Concordia e clan dei casalesi era Antonio Piccolo, che faceva riferimento a Zagaria".

"Tutto avveniva di comune accordo"

Iovine nel docudrama di Servizio Pubblico. "Non c'era bisogno di violenza o minacce. Tutto avveniva di comune accordo. Ci si sedeva intorno ad un tavolo. Da una parte i rappresentanti della Concordia, dall'altra Antonio Piccolo per conto di noi casalesi. La prova è nei fatti. Com'è possibile che la Concordia di Modena assegnasse i sub appalti a  Giovanni Di Tella? Lo conoscevano perché era stato indicato da me. Di Tella era un amico mio, mi ospitò perfino nella sua casa quando io ero latitante".