Giulio Lancia: “Mi indicarono come referente Piccolo”


di | 7 Mag 2015

Siamo a San Vincenzo Valle Roveto, provincia dell’Aquila. Il sindaco è Giulio Lancia, ingegnere ex responsabile dell’area tecnica di Cpl Concordia Campania e Abruzzo. Ha curato la metanizzazione di Ischia ed è oggi indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. Ed è la prima gola profonda dell’inchiesta sulla metanizzazione dell’agro Aversano negli Anni '90 che, secondo i pm, sarebbe avvenuta a seguito di un accordo fra i Casalesi e la cooperativa modenese. “Mi dissero che Antonio Piccolo doveva essere il mio referente per gli appalti” racconta Lancia a Sandro Ruotolo. “Se immaginavo chi fosse? La mia colpa è che avrei dovuto andarmene”.

Ruotolo incontra Mario Piccolo

Sandro Ruotolo incontra Mario Piccolo, imprenditore campano che ha a lungo vissuto e lavorato in Emilia. Suo fratello Antonio è stato indicato dal boss pentito Iovine come l’uomo degli appalti di Michele Zagaria, il boss dei Casalesi che dal carcere ha minacciato di morte il nostro inviato. “Abbiamo lavorato sempre al nord Italia” si difende Mario Piccolo “l’accusa è quella di essere legati a Zagaria? Ma se io sono stato fuori per 15 anni, se fossi stato amico di quello avrei preso sai quanti appalti?”.