Zancan: “Il Veneto è il Far West, la sicurezza è un nostro diritto”


di | 14 Mag 2015

Zancan: parla il gioielliere vittima della rapina dove nella fuga è morto uno dei banditi. "Non me la prendo con i farabutti che commettono crimini in Italia, ma con chi gli permette di fare quello che vogliono. La sicurezza è un diritto per i cittadini onesti che paghiamo le tasse come noi. Nella nostra zona,invece, la sera è il Far West. Mi hanno tolto la copertura assicurativa perché sono troppo a rischio. Il personale della mia gioielleria si è fatto licenziare. Ho dovuto battere in ritirata, nessuno ci sta aiutando. Fanno finta di farlo".

Stacchio e Zancan

Ponte di Nanto, provincia di Vicenza. Sono le 18.30 del 3 febbraio quando una banda cerca di rapinare la gioielleria Zancan. Per fermare i banditi interviene il benzinaio Graziano Stacchio, che gestisce una pompa di benzina poco lontano: un unico colpo a palla, esploso a distanza, colpisce il bandito Albano Cassol poco sopra il ginocchio, recidendo l’arteria femorale e uccidendolo. Dal quel giorno la vita di Stacchio e Zancan è cambiata. Rivedi il reportage di Sandro Ruotolo.