Italcarni, arrivano le condanne: dentro al macello degli orrori


di | 11 Nov 2015

Il processo davanti al Gup di Brescia per i reati commessi all'interno del Macello Italcarni di Ghedi,  il "Macello degli orrori" dove era stata trovata carne infetta con carica batterica 50 volte superiore ai limiti di legge, si conclude con 2 condanne e 4 patteggiamenti: l'ex amministratore del macello Federico Osio ha patteggiato una condanna a due anni e otto mesi, mentre altri tre dipendenti hanno patteggiato condanne con pene che vanno da 1 anno e 8 mesi a 1 anno e 10 mesi. Condannati anche due veterinari dell'Asl bresciana: 2 anni per maltrattamenti sugli animali e falso in atti pubblici per Gian Antonio Barbi, e 1 anno e 6 mesi per il collega Mario Pavesi per falso in atti pubblici e minacce. Entrambi sono stati assolti dall’accusa di adulterazione. Anche la ministra Lorenzin si era occupata della vicenda raccontata da Giulia Innocenzi, con una comunicazione apparsa ieri sul sito del ministero della Salute, che rendeva pubblica l'istituzione di una "Task Force Ministero - Nas" per verificare lo stato dei controlli sui macelli di bovini nel bresciano, dopo che 150.000 cittadini sulla piattaforma di petizioni online Change.org si erano rivolti direttamente alla ministra chiedendo una commissione d'inchiesta.