La strage dei conigli. Le immagini esclusive


di | 4 Dic 2015

La strage dei conigli. Coniglietti lasciati morire tra urine e feci perché troppo deboli o semplicemente piccoli. Coniglie destinate al macello perché poco produttive o malate. Questa la realtà di allevamenti ultraintensivi filmati da infiltrati sotto copertura per un lavoro d'investigazione di Lav e Animal Equality che noi vi mostriamo in esclusiva. L'Italia è il primo produttore europeo di carne di coniglio. Secondo Faostat la stima è di 175 milioni esemplari l’anno, per un consumo di 2,5 chili pro capite. Ma non esiste una legislazione specifica sulla protezione dei conigli. Ed è per questo che la realtà in cui sono costretti a vivere è fra le più dure.

La strage dei conigli

Gli animali, infatti, vivono in gabbie piccolissime che provocano loro ferite alle zampe. Con una superficie a disposizione pari a un fazzoletto. Le madri sono sottoposte a ritmi frenetici. Fanno nidiate di oltre dieci piccoli alla volta e vengono inseminate mentre stanno ancora allattando. Il loro tasso di mortalità, è del trenta percento l'anno. Quelle che sopravvivono, comunque, non vanno oltre i due anni di vita, superati i quali sono destinate al macello, per essere sostituite da coniglie più produttive. Maggiori informazioni sono disponibili su www.coraggioconiglio.it