Tutti Ricchi (per una notte): “C’è l’Ibiza dei ricchi e c’è l’Ibiza dei poveri”


di , | 5 Ott 2016

Tutti Ricchi (per una notte). “C’è l’Ibiza dei ricchi e c’è l’Ibiza dei poveri. Qui il popolo è proprio popolo e il jet set è proprio il jet set”. Mentre il popolo saluta il sole al Cafè del Mar e balla sulla spiaggia brandendo bottiglie di vodka scadente, migliaia di giovani si preparano a partecipare a una delle serate più importanti dell’isola. Il “Music On” del dj Marco Carola, all’Amnesia. Sessanta euro l’ingresso, venticinque per una consumazione. Per coca e pasticche si va al parcheggio, dove giovani spacciatori procurano qualunque cosa. Un tendone all’esterno accoglie chiunque si senta male. È l’alba, arrivano due ambulanze: un ragazzo è in preda alle convulsioni. La festa non finisce, chiude l’Amnesia e ci si sposta in ville private per l’after party.

Il racconto delle feste

“Ho visto feste con fiumi di Cristal e cocaina. Alle dieci di mattina tutti hanno finito i contanti e si paga con il bancomat, strusci pin o carta e compri quello che vuoi”, ci racconta una voce fuori campo. E poi le ville a 60 mila euro alla settimana, lo sfascio a 9 euro dei giovani inglesi a Magaluf: tutto reportage Tutti Ricchi (per una notte).