Mozzarella di bufala: martellate e siringhe per ottenere il latte


di | 21 Mar 2017

Animali come noi, mozzarella di bufala: vi siete mai chiesti come otteniamo il prezioso latte che serve a fare la mozzarella di bufala famosa in tutto il mondo? Oggi alle bufale si deve chiede sempre più latte per rispondere alla domanda del mercato. Per ottenerlo c'è chi è disposto a ricorrere a ogni pratica per raggiungere il risultato. Un nostro infiltrato ci mostra le sevizie disumane e fuorilegge cui vengono sottoposte le bufale prima, dopo e durante la mungitura. Le bufale che non vogliono farsi mungere vengono punite a colpi di spranga sugli zoccoli. Le immagine mostrano poi un allevatore che posiziona un sasso sulla macchina di mungitura per schiacciare la mammella e lega le zampe della bufala affinché non scalci. Molti capi soffrono di mastite.  Al posto del latte che serve a produrre la mozzarella di bufala dalle mammelle vediamo uscire sangue. Ma non è finita qui: alle bufale vengono fatte punture di ipofamina, un ormone che agisce sull'utero. A cosa serva lo confessa un'allevatrice: “Fai questa puntura e il latte scende subito, così le bufale stanno qui meno tempo possibile”. Poi confessa: “L'ipofamina fa male all’utero e può fare abortire le bufale”. Perché i veterinari che dovrebbero vigilare su queste pratiche non si sono mai accorte di niente?

Focus: cosa vedrete nella seconda puntata

Animali come noi, mozzarella di bufala: martellate sugli zoccoli delle bufale e punture di ipofamina per far scendere più latte. Sono solo alcune delle immagini  mostrate in esclusiva nella seconda puntata di "Animali come noi". Titolo: "Speriamo che sia femmina!". Le immagini sono raccolte in diversi allevamenti del Lazio: in uno stabilimento le zampe delle bufale vengono legate alle macchine per evitare che scalcino. I maltrattamenti sugli animali documentati sono gravissimi. Allevatori che colpiscono le bufale sugli zoccoli con il martello o la spranga. Siringhe di ipofamina fatte per ottenere più latte senza supervisione medica. L'ipofamina è un farmaco che agisce direttamente sull'utero stimolando la lattazione, ma andrebbe somministrato sotto prescrizione veterinaria, anche perché può provocare gli aborti. La giornalista della squadra di Michele Santoro indaga anche sul destino dei bufali. I bufali, infatti, sono inutili per la produzione del latte, e la loro carne non ha un grande mercato. Così diversi allevatori li lasciano morire di fame e di sete pur di risparmiare il costo del macello.