Animali come noi, il cannibalismo negli allevamenti intensivi di maiali


di | 15 Mar 2017

Giulia Innocenzi ci mostra con un blitz notturno la realtà degli allevamenti intensivi di maiali e scopre scene da film dell'orrore, in chiara violazione delle prescrizioni di legge: ragnatele ovunque e gabbie minuscole dove i maiali si feriscono in continuazione fra loro. In questi spazi ristretti esplode infatti l'attitudine al cannibalismo: i maiali si strappano a morsi la coda e le orecchie l'uno con l'altro, provocandosi ferite che restano esposte a infezioni di ogni genere, spesso trascurate, che possono influire sulla qualità della carne. In queste condizioni, inoltre, i maiali defecano nelle mangiatoie che dovrebbero essere destinate all'avena e al siero di latte, contaminando quindi il cibo. L'esplorazione notturna di Giulia Innocenzi per la prima puntata di Animali come noi negli allevamenti intensivi di maiali persegue con la scoperta di gabbie di gestazione minuscole per i suinetti e con il cadavere di un piccolo maiale, abbandonato a terra con la placenta ancora attaccata.