Macello Martelli, gli operai: “Noi malati perché macelliamo 350 maiali l’ora”


di | 16 Mar 2017

Nel macello Martelli in provincia di Mantova si lavorano i maiali destinati al Consorzio del prosciutto di Parma. Ma il mercato è spietato ed esige ritmi forsennati: oggi  1 operaio su 5 ha contratto malattie a polsi, gomiti e spalle che, sostengono, derivino dal numero di suini macellati all'ora, ben 350. Giulia Innocenzi intervista per Animali come noi due operai del macello: "Mi si sono lesionati i tendini delle spalle, ho avuto il tunnel carpale nelle mani" racconta uno di loro. Un collega: "Io non riuscivo a dormire la notte appoggiandomi sulla spalla. Al macello Martelli è stato imposto di concedere 10 minuti di pausa a chi soffriva di patologie professionali, ma i titolari ci facevano recuperare quei minuti in due tranches, al mattino e alla sera". Poi continua: "Quando c'erano i controlli, però, tutto filava in maniera regolare. Io ho segnalato i miei problemi al medico aziendale (Vicenzo Madeo, che è anche sindaco di Dosolo) ma non so che fine abbiano fatto le segnalazioni".

Il macello Martelli

Si legge sul sito internet dell'azienda: "La Martelli Salumi, fondata nel 1979, è fortemente specializzata nella produzione di prosciutto cotto. La struttura produttiva conta sullo stabilimento di Boara Pisani (PD), costruito ex novo nel 2003, e su quello di Vò Euganeo (PD), capacità settimanale di 8.000 pezzi, dal quale è partito il primo approccio al mercato. Lo stabilimento di Boara Pisani, autorizzato all'esportazione in USA e Giappone, ha una superficie produttiva di 6.000 mq e una capacità di 20.000 pezzi a settimana. Grazie alle più moderne tecnologie, alla competenza degli addetti e allo stretto controllo della qualità, Martelli Salumi è in grado di offrire prosciutti cotti con un ottimo rapporto qualità/prezzo".