Mozzarella di bufala: le siringhe di ipofamina e l’antibiotico nel formaggio


di | 22 Mar 2017

Mozzarella di bufala, l'infiltrato di "Animali come noi"  documenta per la prima volta in Italia la pratica delle punture di ipofamina. Le punture vengono somministrate alle bufale in due allevamenti. Il primo a Pontinia, in provincia di Latina, il secondo ad Amaseno, in provincia di Frosinone. L'ipofamina è un farmaco che aumenta la produzione del latte. Il suo principio attivo è l'ossitocina, un ormone che agisce sull’utero. Perché venga utilizzato in maniera così massiccia lo racconta l'operaia di un allevamento. Mentre è impegnata a mungere il latte per la mozzarella di bufala, spiega: “Ci vuole la metà del tempo a far scendere il latte. Senza è pressoché impossibile”. Si tratta di una sostanza pericolosa per gli animali.“Può far male all’utero e provocare aborti” spiega un'altra operaia. Tutte queste sostanze andrebbero somministrate sotto controllo medico. Così come gli antibiotici, che possono creare problemi nella produzione dei prodotti caseari. Non è raro che per errore il latte contaminato da antibiotico venga spedito per errore ai caseifici che producono la mozzarella di bufala. “A volte il latte con antibiotico viene mandato per sbaglio insieme agli altri" spiega un operaio. "Allora avvisi il caseificio ma non è che lo buttano via, ci fanno i formaggi a lunga conservazione”.

L'ossitocina

L'ossitocina è un ormone peptidico di 9 amminoacidi prodotto dai nuclei ipotalamicisopraottico  e paraventricolare e secreto nella neuroipofisi. La sua azione principale è quella di stimolare le contrazioni della muscolatura liscia dell'utero. Nell'ultimo periodo della gravidanza la responsività dell'utero all'ossitocina aumenta notevolmente. L'ormone esercita un ruolo importante nell'inizio e nel mantenimento del travaglio e del parto. Altro ruolo dell'ossitocina è lo stimolo delle cellule dei dotti lattiferi delle mammelle. L'ossitocina provoca una contrazione delle cellule muscolari e la secrezione del latte.