‘Ndrangheta e migranti: le mani del clan sulla mensa del CARA


di | 16 Mag 2017

'Ndrangheta e migranti: le mani del clan sulla mensa del CARA. L'intervista esclusiva ai cugini Poerio, arrestati come presunti prestanome del clan Arena.

Quel certificato antimafia sospeso

Secondo la procura di Catanzaro 36 milioni dei 103 destinati al catering del CARA Sant’Anna sono finiti nelle casse del clan Arena. Ecco in mano a chi erano finiti… “Ci hanno tolto il certificato antimafia”, così due anni fa parlava Antonio Poerio che, insieme ai cugini Ferdinando e Pasquale, gestiva il servizio mensa del Cara di Isola di Capo Rizzuto. Nonostante la sospensione del certificato antimafia i cugini Poerio, però, continuavano a gestire il servizio mensa del centro di accoglienza. E sul rapporto con il Governatore Leonardo Sacco, Antonio Poerio aggiunge: “Siamo amici del Governatore, andiamo spesso a pranzo con lui”.