Hitler su Stalin: “Era migliore di me? I tedeschi che mi hanno seguito non sono mostri?”


di | 29 Giu 2017

Nella conclusione della seconda puntata di M incontriamo l'Hitler della caduta. Che riflette sul senso e sulle ragioni della sua disfatta umana e militare. "Volevano che lasciassi Berlino" - racconta nel faccia a faccia con Michele Santoro - "Che scappassi e che facessi evacuare i civili, le donne, i bambini. Ma in una guerra per salvare l’umanità che senso ha sacrificare i migliori, sacrificare i soldati e far sopravvivere i più deboli? Ho proibito ai tedeschi di arrendersi: se anche tutti i tedeschi fossero morti battendosi per realizzare un grande sogno nessuno avrebbe avuto il diritto di versare una solo lacrima". Poi, rivolgendosi al pubblico, Hitler su Stalin chiede se davvero può essere considerato lui il più grande mostro della storia.

Hitler su Stalin: chi è il più crudele dittatore della storia?

"Stalin ha massacrato trenta milioni di persone. E come Gengis Kahn avrebbe invaso l’Europa contaminando il nostro sangue" - si difende Hitler, interpretato da Andrea Tidona per M - "Stalin era migliore di me? E quelli che mi hanno seguito erano migliori di me". Poi l'affondo sul popolo tedesco: "Quando proposi di togliere di mezzo i pazzi e gli storpi il popolo insorse. E io dovetti rinunciare a realizzare quel piano. Perché, invece, nessuno difese gli ebrei?".