Mimi Reiter: chi era la fidanzata di Hitler


di | 22 Giu 2017

Adolf Hitler nel corso della prima puntata di M racconta di come, all'inizio della sua parabola politica, fosse deriso per il suo aspetto fisico ma, poco alla volta, con la capacità di interpretare i desideri delle masse, riuscì a conquistare il consenso: "Dicevano “Hitler ha le gambe corte, i fianchi larghi e le spalle strette. I capelli incollati sulla testa con l’olio. I denti marci, le unghie sporche, e come si veste? Con quell'assurdo costume bavarese, calzoncini corti e bretelle”. Poi prosegue: "Ma io sapevo cosa voleva sentire la gente. 
La folla è come una donna, non ama ciò che è debole o moderato. Che cosa si aspetta una donna da un uomo? Chiarezza, decisione, il potere e l'azione. Come la massa, fa prevalere i sentimenti sulla ragione. Quando parlavo il mio corpo ondeggiava e la folla ondeggiava con me. Se mi piegavo, si piegavano con me, e le donne svenivano".

Entra in scena Mimi Reiter, uno dei primi amori di Hitler

"È l'unica donna che mio fratello abbia mai amato" raccontava Paula Hitler di Mimi Reiter. Ma chi è Mimi? Lo racconta lei stessa, spiegando perché arrivo a tentare di uccidersi per il Führer: "Avevo diciannove anni e lui trentotto. 'Guardalo! È quel famoso Hitler appena uscito di prigione' mi dissero. Portava i pantaloni alla zuava e un cappello di velluto, aveva in mano un frustino e camminava con un bellissimo cane pastore accanto. Ma la prima cosa che notai di lui furono quelle due ridicole mosche sotto il naso".