Alle origini dell’AfD: l’attacco all’euro e l’ammirazione per Grillo


di | 25 Set 2017

Le elezioni in Germania hanno visto il boom del partito di destra estrema Alternativa per la Germania (AfD) AfD porterà in parlamento rappresentanti come Bjoern Hoecke, che in passato ha difeso parte dell'operato di Adolf Hitler e ha definito il monumento berlinese all'Olocausto come "una vergogna". Ma dove nasce AfD? Giulia Innocenzi era andata a scoprirlo nel marzo del 2013, a un mese dalla sua fondazione per mano di Bernd Lucke, poi costretto a lasciare il partito dopo l'affermarsi dell'ala estrema. Alle origini di Afd AfD si presentava come una forza euroscettica, contraria alla moneta unica, e professava la sua ammirazione per le posizioni di Beppe Grillo. "È un uomo straordinario. Ci servirebbe uno come lui" raccontava un militante, mentre il leader Lucke attaccava i trattati: "Il referendum sull'euro proposto da Grillo non si può fare, ma i trattati vanno cambiati o potremmo essere costretti a salvare Paesi come l'Italia". Quel giorno Lucke radunò più di 1000 persone, contro le 300 attese, caldeggiando un ritorno alle valute nazionali. Non mancavano, tuttavia, i germi di un nuovo nazionalismo aggressivo. "La Germania soffre di un complesso di inferiorità dovuto alla seconda guerra mondiale. Per questo accettiamo di tutto" lamentava un'attivista.