La lentezza della giustizia civile in Italia


di | 7 Dic 2012

L'efficienza della giustizia civile in Italia. Nella classifica della Banca Mondiale siamo al 160mo posto. Persino Togo e Nigeria fanno meglio di noi. Il punto nell'editoriale di Gianni Dragoni, giornalista del Sole 24 ore, per Servizio Pubblico, programma di Michele Santoro.

Lo stato della giustizia civile in Italia

Così Il Corriere della Sera sui dati 2016:
Il «debito giudiziario» del Paese — la massa di pendenze civili ancora aperte — a differenza del debito pubblico è sicuramente calato ancora l’anno scorso. E' sceso dai 5,9 milioni di casi aperti del 2009 fino alla pur sempre astronomica cifra di 4,5 milioni l’anno scorso. Eppure un numero simile di procedimenti comunque resta fuori dalle medie europee e la diversità fra i risultati fra città simili fra loro dimostra che il segreto di una possibile svolta non è tanto in nuove leggi o nuovi investimenti. È nella gestione razionale di ogni singolo tribunale. Non si spiegherebbe altrimenti perché, come mostra il grafico in pagina, a Milano solo il 10% dei casi in appello sia più vecchio di tre anni mentre a Roma si viaggia poco sopra il 40%. A Firenze al 46% e nella pur arretrata (e giudiziariamente litigiosissima) Marsala appena al 4,3%. [...] Rimediare non sarà semplice, perché la giustizia civile italiana continua in parte a evolvere nella direzione sbagliata. L’anno scorso è addirittura cresciuta la quota di procedimenti in corte d’appello ormai più vecchi di tre anni. Al 36% dal 33% del 2014.