Il punto di Gianni Dragoni sulle privatizzazioni del governo Monti


di | 21 Giu 2012

Il governo Monti era stato formato per aiutare l'Italia ad uscire dalla crisi economica riducendo il debito pubblico. Invece il debito è aumentato ancora - di circa 44 miliardi -  e l'Italia è in piena recessione. In questi giorni il governo ha rispolverato l'idea di vendere immobili e partecipazioni azionarie per fare cassa.

Le privatizzazioni del governo Monti sono vere vendite?

Ma si tratta di vere cessioni? Il punto nell'editoriale di Gianni Dragoni, giornalista del Sole 24 ore, per Servizio Pubblico, programma di Michele Santoro. "Il governo ha deciso di cedere tre società: Saces, Simest e Fintecnica vanno alla Cassa Depositi e Prestiti per circa 10 miliardi di euro totali. Non è la prima volta che si attinge al tesoro della Cdp che, ricordiamo, è detenuta all'80% dal ministero del Tesoro: i suoi soldi sono quindi un debito postale verso gli italiani. Con questa operazione quindi Monti è come se vendesse a se stesso".